La Consob accusa Bankitalia: secondo direttore generale Angelo Apponi infatti la Banca d’Italia non segnalò i problemi di aumento di capitale di Veneto Banca, ed è per questo che Consob non intervenne. “Le reazioni della Consob – ha spiegato Apponi – dipendono dal tipo di informazioni e dalla convergenza di indizi. L’ispezione si fa quando esistono sufficienti indizi. All’epoca non avevamo indizi e infatti abbiamo proceduto quando ci hanno informato. Se avessimo avuto segnali di quella profondità avremmo reagito in maniera diversa”. Bankitalia relazionò la Consob sulla situazione di Veneto Banca l’8 maggio 2013 “ma la lettera non mi sembra che segnalasse una sofferenza, anzi prevedeva un’acquisizione”. Secondo Apponi anzi Bankitalia scrisse che l’aumento di capitale era “rispondeva ad obiettivi previsti dal piano per effettuare eventuali acquisizioni coerenti con il modello strategico della banca salvaguardando liquidità e solidità”.