“Noi siamo sinceri: il voto siciliano rende evidente che andare divisi significa essere meno credibili e siamo mossi da una sincera volontà di dar vita a un centrosinistra largo e inclusivo che ha più possibilità di vincere”. Così in un’intervista alla Stampa Piero Fassino, che dovrà cercare di mediare tra il Pd e le forze alla sua sinistra. “Ancora devo organizzare il lavoro – racconta Fassino -, Renzi mi ha comunicato che voleva assegnarmi questo incarico un’ora prima della Direzione. Ora prenderò contatti con i diversi esponenti nel campo del centrosinistra e avvierò un giro di colloqui. Concordando e condividendo ogni passaggio con gli altri dirigenti del Pd, tutti. Sia con Renzi e la Segreteria, sia con le minoranze interne, è necessario un lavoro squadra”. L’ex sindaco di Torino non chiude all’ipotesi di primarie di coalizione (“non siamo preclusi a nessuna proposta. Si tratta di discutere sia i punti programmatici, sia di assetto di un’eventuale coalizione”) e sul jobs act dice: “Credo che abbia prodotto dei risultati, creando posti lavoro. Da lì si può partire per altre misure per il lavoro, ad esempio per stabilizzare a tempo indeterminato i contratti oggi a tempo determinato. Così come insieme possiamo identificare provvedimenti di welfare con cui rimarginare le ferite sociali che la crisi ci ha consegnato e, oltre al reddito di inclusione, misure per favorire protezione ai settori fragili della società. Poi c’è il grande tema dei giovani: mettiamo in campo un grande piano di investimenti su scuola, università, formazione, lavoro. Tutti temi su cui arrivare a delle proposte comuni”. (Red – 14 nov)
