“Non perdiamo questa occasione. Non è un gioco, quindi la questione non è a chi resta in mano il cerino. Tutti dobbiamo essere responsabili e fare un passo avanti. Ci sono tre questioni essenziali. Costruire unità, e l’abbiamo fatto al nostro interno. Costruire apertura, e abbiamo detto alle altre forze politiche di centro e di sinistra che c’è una pagina bianca da scrivere insieme. La terza questione cruciale è costruire insieme una prospettiva”. Così il vicesegretario del Pd Maurizio Martina, in una intervista a Repubblica, rilancia l’appello alla sinistra di Bersani, di Civati e di Fratoianni, e a Giuliano Pisapia per l’unità del centrosinistra. Secondo il ministro, “cruciale è unire crescita e uguaglianza a partire dal lavoro, sì. Noi un filo lo troviamo. Ad esempio, nella legge di bilancio che stiamo discutendo abbiamo inserito l’aumento del costo dei licenziamenti. Inoltre stiamo discutendo l’equo compenso per i professionisti e, in particolare, per gli avvocati. Con il sindacato è aperto il confronto su maggiore equità in fatto di pensioni, penso ai lavori gravosi. Siamo sulla stessa frontiera dei diritti dallo Ius soli al biotestamento”. “ci sono state divisioni e passaggi dolorosi – ammette Martina -. Ma ora vediamo se siamo d’accordo sul punto fondamentale e cioè che il paese non si può permettere di essere consegnato a una destra egemonizzata da Salvini né una deriva firmata 5Stelle. Loro investono sulla disgregazione, noi su una nuova idea della sovranità italiana dentro la scommessa europea. Il Pd ha fatto un’offerta e sono arrivate diverse disponibilità”, “c’è stato un primo incontro serio con i Radicali. Disponibili si mostrano forze moderate e di centro, forze laico-socialiste, ambientaliste, esperienze civiche”. E su Pisapia sottolinea: “Siamo interessati a un confronto senza preclusioni, a maggior ragione con una esperienza importante come quella di Giuliano. Ma questa nostra discussione non deve essere autoreferenziale. Dobbiamo partire dalle questioni cruciali”. (15 nov – red)