Pochi emendamenti sulle pensioni, “migliorativi e rimanendo nello schema” fornito dalla maggioranza e dal governo”. Ad annunciarli è Maria Cecilia Guerra, capogruppo di Mdp al Senato, facendo il punto con i cronisti sui lavori in commissione per la Legge di bilancio. “Il pacchetto proposto dal governo, invece di dare una risposta al tema di rivedere il meccanismo di collegamento tra aspettativa di vita ed età pensionabile , si limita a individuare singoli casi creando scelte per forza di cose arbitrarie”. Secondo Guerra “La decisione di ieri è arrivata a un anno e 2 mesi dall’accordo coi sindacati, in cui queste cose c’erano già tutte e andavano fatte”. Difficile, spiega la capogruppo Mdp, cambiare di molto le cose con gli emendamenti alle legge di bilancio: “Il governo ha dato un diktat quindi non abbiamo strada molto larga, andremo a fare proposte che intendono intervenire sulle cose più paradossali: i 30 anni di contributi richiesti per i lavori gravosi rispetto ai normali 20, per esempio. E poi occorre guardare alla intera carriera, non agli ultimi 10 anni , perché altrimenti si individuano 15 categorie ma magari al loro interno rientro solo poche centinaia di lavoratori. Saranno emendamenti migliorativo restando nello schema. Puntiamo al fatto che se un emendamento serio e ragionevole viene bocciato la maggioranza dovrà assumersene la responsabilità”.
