“Un tema che mi sta molto a cuore è quello della nuova mobilità: ci sono circa 3000 dottori di ricerca italiani che ogni anno espatriano: le mete di riferimento sono Regno Unito, Francia, Svizzera, Belgio, Stati Uniti e Brasile. Perdiamo circa il 16 per cento dei ricercatori mentre attraiamo il 3% di scienziati stranieri. Il saldo è negativo, perdiamo capitale umano. Dobbiamo fare in modo che venga agevolato il ritorno dei talenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano intervenendo all’Assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, in corso alla Farnesina.
ITALIANI ALL’ESTERO COMPONENTE ESSENZIALE “Gli oltre cinque milioni di italiani all’estero hanno proposto ricchezza, sono una componente essenziale del Sistema Italia. Ciascuno di voi – ha detto Alfano rivolgendosi ai consiglieri del Cgie riuniti in plenaria – è un ambasciatore dell’Italia. Dovete sentirvi qui con la ‘spilletta’ di ambasciatore d’Italia”.
COLLABORAZIONE CGIE-FARNESINA “La collaborazione con il Cgie è destinata a proseguire – ha sottolineato il titolare della Farnesina -. Il Consiglio generale degli italiani all’estero è un esempio che sta funzionando. Vi sostengo, possiamo fare un buono lavoro insieme”. (Sip – 23 nov)