“Tutti devono capire che, chiunque guiderà il Paese l’anno prossimo, è nell’interesse dell’Italia assicurare il rispetto delle regole”. Questo – si legge su La Stampa – il messaggio che il Commissario europeo per l’Economia e le Finanze, Pierre Moscovici, lancia dal suo ufficio al Palazzo Berlaymont di Bruxelles. Per il francese non ci sono vie d’uscita: “Nonostante il leggero calo, dovuto principalmente alla crescita, il debito pubblico rimane a un livello alto. E questo è motivo di preoccupazione. Sia per l’Italia, che per l’Eurozona”. “Abbiamo scritto la lettera a Padoan perché stimiamo che nel 2018 il saldo strutturale migliorerà soltanto dello 0,1% del Pil, mentre invece è richiesto uno 0,3%. E poi per il livello del debito, che resta oltre il 130%. Per questo, in primavera, vogliamo rivalutare il rispetto dell’Italia del criterio del debito. Credo che la primavera 2018 sia un buon momento. Da tutti i punti di vista. È una buona scadenza perché lascia abbastanza tempo al dialogo, che con il governo italiano è profondo e sereno”. Così non si rischia di condizionare la campagna elettorale? “Se avessimo fatto qualcosa subito, oggi, avreste detto che ciò avrebbe avuto un effetto elettorale. L’Italia e gli italiani devono capire una cosa: è prima di tutto nel loro interesse rispettare le regole. Questo Paese non può convivere con un debito così alto. Non si può fuggire dalla necessità di ridurre il debito. L’Italia deve proseguire con le riforme strutturali per avere una crescita più forte”. “Vorrei ricordare che l’Itaca è l’unico Paese che ha beneficiato di tutte le flessibilità presenti nel Patto di Stabilità: per le riforme, per la clausola degli investimenti, per gli eventi catastrofici, come il terremoto”. (23 nov – red)