Roma, 24 nov – “La Germania investe sulla lingua 227 milioni di euro, la Gran Bretagna 177 milioni di sterline, il Portogallo 27 milioni. Il Bilancio di stato aveva previsto come contribuito alla Dante 400mila euro l’anno, oggi arrivato a tre milioni e duecento. Questo fa sì che la Dante si finanzi essenzialmente con i corsi di lingua in Italia e all’estero. Per questo sinergie anche col privato si fanno sempre più necessarie”: così il presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi. (PO / Red)