Roma, 24 nov – “L’italiano non è la lingua della tecnologia e della scienza che è e rimane l’inglese. Tuttavia la lettura umanistica della modernità che compete alla cultura italiana non rappresenta un soft power, ma la chiave di volta della modernità”: lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda nel suo intervento durante l’incontro a Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri, “Italofonia, Italsimpatia: dal Brand alla Lingua”, ristretto ad alcune decine di importanti aziende italiane. (bur)