Roma, 29 nov – “Siamo uno dei pochi paesi che permette di recuperare la cittadinanza italiana se non c’è discontinuità sanguigna fino al 1870, e questo ha creato soprattutto in America Latina un vero commercio sulla cittadinanza. Nei consolati abbiamo mezzo milioni di dossier fermi e sappiamo che agenzie sotto pagamento costruiscono questo dossier. E’ dal 2006 che ci stiamo lavorando, abbiamo tentato e tenteremo di sanare questa situazione”. Lo dice il senatore eletto all’estero, e presidente del Comitato per le Questioni degli italiani all’estero, Claudio Micheloni, nella discussione al Senato sulla legge di bilancio. “Noi abbiamo proposto che si possa recuperare la cittadinanza fino al bisnonno, questo è l’attentato di cui ci accusano i nostri colleghi del Sud America. Il secondo è che sarebbe opportuno che chi riceve la cittadinanza abbia un livello di conoscenza della lingua B1, sotto il quale è veramente difficile scendere. il terzo è di portare la tassa per l’acquisizione della cittadinanza a 400 euro, che in altri paesi si paga migliaia di euro. Era una operazione di moralizzazione, il no arriva dal ministero degli interni, ringrazio invece il viceministro Morando e il ministro Finocchiaro che hanno lavorato su questo fino alle 5 del mattino. Il nostro era un tentativo di moralizzazione”.
(Sis