Il primo, lunghissimo tempo è andato. La partita della legge di bilancio però non è chiusa, perché toccherà alla Camera intervenire e ritoccare più di qualcosa: a partire dalle norme per i lavoratori esposti all’amianto, che all’ultimo momento, poco prima del voto di fiducia, sono stato espunti dal maxiemendamento presentato. Il motivo è la mancanza di copertura riscontrata dalla commissione bilancio, 2 milioni di euro (uno per il 2019 e l’altro per il 2020) che sarebbero andati a costituire il fondo dedicato: su richiesta del presidente della commissione Bilancio, Giorgio Tonini, il viceministro Enrico Morando ha assicurato che “il governo si impegnerà, data la delicatezza del tema in questione, a trovare alla Camera la necessaria copertura”. Restano le altre norme, a partire dallo slittamento dell’aggiornamento dell’età pensionabile per 15 categorie lavorative individuate come “gravose”.
E poi lo stanziamento di 15 miliardi per sterilizzare le clausole sulle accise, i fondi destinati alla crescita (incentivi alle imprese e sostegno ai giovani per entrare nel mondo del lavoro), e le misure strutturali introdotte dalla Commissione: in particolare, l’intervento sul bonus bebè, (che nel 2018 varrà 80 euro, dal 2019 in poi 40 euro), il reperimento di 60 milioni per ridurre l’impatto del superticket sanitario, il fondo di 20 milioni per il caregiver (cura ai familiari), l’istituzione di un fondo per gli orfani dei femminicidi, il recepimento dell’esito della trattativa con l’Anci, che prevede tra l’altro gli spazi finanziari per la messa in sicurezza del territorio, aiuti sui crediti esigibili e sulle fusioni.
Entra anche il fondo di ristoro finanziario da istituire in seno al ministero dell’Economia e delle finanze, con una dotazione di 25 milioni di euro per il 2018 e 25 milioni di euro per il 2019 in favore di risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, non altrimenti risarcito o indennizzato, in ragione della violazione degli obblighi di informazione. All’interno della legge di bilancio c’è anche il milleproroghe, inserito nella manovra. Tra i subemendamenti approvati, quello che prevede l’esenzione anche per il 2018 di presentazione del certificato antimafia per le aziende agricole che ricevono meno di 25mila euro anni di Pac, i contributi europei per l’agricoltura.