“La mia generazione si è formata negli anni degli attentati a Falcone e Borsellino, e vedere Grasso con noi ci dà gioia. Non c’è niente di più bello che fare politica sapendo di essere dalla parte giusta”. Lo afferma Roberto Speranza, coordinatore di Mdp, in una intervista al Corriere della Sera. E sottolinea: “Siamo molto ottimisti, c’è uno spazio politico enorme per costruire una forza popolare vera, radicata. Non ci candidiamo per partecipare, ci candidiamo per vincere, per essere la vera sorpresa politica di queste elezioni”, “le proposte in campo credo non soddisfino gli italiani. Berlusconi torna dopo vent’anni, Renzi ha tradito i valori del centrosinistra e poi c’è Grillo, incapace di trasformare la rabbia in proposta”, “a milioni di italiani che non si sentono rappresentati offriamo un’alternativa credibile e forte, costruita su valori di fondo come lavoro, legalità, scuola e sanità pubbliche, ecologia, politiche di genere. La personalità di Grasso è diversa da tutte, ha un tratto di sobrietà, serietà, rigore e autorevolezza. Basta con la politica da avanspettacolo e da tweet”. Nel nome non c’è la parola sinistra: volete un Pd bonsai? “Sinistra è stare dalla parte di chi è più debole. Guai a pensare che diventi una barriera per lasciare fuori qualcuno. Vogliamo aprire al cattolicesimo democratico, all’ambientalismo, al civismo. Niente polemiche, ma il Pd ha tradito i valori della nostra storia”. E conferma la sfida al Pd collegio per collegio: “Sì, il Pd ha fatto una legge elettorale terribile. È un sistema prevalentemente proporzionale, ma nella quota maggioritaria l’unico modo per prendere voti è mettere un candidato in ogni collegio. Io mi sono battuto per il voto disgiunto, purtroppo con otto voti di fiducia è stata approvata una legge sbagliata”. E infine annuncia: “Chiederemo ai tanti che non vanno alle urne perché non ci credono più, come si è visto a Ostia e in Sicilia, di votare per noi. Il Pd ha tradito un sistema di valori e provocato una frattura nella società, noi offriamo un’alternativa”. (4 dic – red)