Roma, 14 dic – In un’intervista a La Stampa Anders Fogh Rasmussen, ex segretario generale della Nato, lancia questo avvertimento: “Putin non è vostro amico. Vuole usare l’Italia per dividere l’Europa e liberarsi dalle sanzioni”, “i leader russi vedono erroneamente i valori occidentali come una minaccia per la loro esistenza, perciò sono all’offensiva per minarli” e “nella Ue e negli Usa l’assalto non è militare ma insidioso, impiegando le forniture energetiche come armi; cercando di destabilizzare le istituzioni democratiche con gli attacchi cyber o l’hacking dei computer per pubblicare i contenuti su Wikileaks; promuovendo e diffondendo ‘fake news’ per creare una nuvola di dubbio sulla legittimità dei nostri leader e delle istituzioni”. Secondo Rasmussen “Mosca sta cercando sistematicamente di demolire l’ordine basato sulle leggi che ha tenuto l’Europa pacifica, prospera e libera per generazioni. Non dovremmo essere così ingenui da aiutarla” ed “in Italia la Lega non fa mistero dei suoi legami con Putin, avendo già firmato un accordo di cooperazione col suo partito, Russia Unita. Per gli altri, non sono in condizione di dire se sono apertamente collusi con Mosca. Ma l’interferenza russa prende molte forme. Troppo spesso i partiti in Italia ed Europa sono stati ingenui nell’accettare aiuto dagli alleati della Russia per diffondere i loro messaggi. Lo abbiamo visto in Gran Bretagna, dove mezzi russi hanno aiutato l’Ukip. In Scozia e Catalogna stanno dando molto spazio alla promozione delle cause secessioniste. Questi partiti pensano che ‘il nemico del mio nemico è mio amico’, e perciò accettano l’aiuto”. E conclude: “Combattere questi attacchi è responsabilità di molti attori, dalla Ue ai governi europei, ai partiti politici, social media e media tradizionali. I governi dovrebbero rivedere le regole sul finanziamento delle campagne elettorali, per garantire che siano libere dalle influenze esterne” ed “i partiti dovrebbero chiedersi se stanno interpretando il ruolo degli ‘utili idioti’ per la macchina della disinformazione russa”. (14 dic – red)
