Roma, 11 gen – “E’ stata una esperienza fantastica, una delle più belle della mia vita. La prima tappa è stata in Libano, ho visitato il campo profughi e sono rimasta senza parole, lì muoiono dieci persone all’anno soltanto per le scosse elettriche che prendono. Vivono in condizioni disperate, non hanno nessuno che li aiuti, hanno creato il loro piccolo esercito e si difendono da soli. Lì non vanno mai i turisti, è un posto abbandonato a sé stesso, ma nessuno in Italia ha parlato di questo mio viaggio. Ne hanno parlato in tutto il mondo, in Turchia, in Francia, in mezza Europa, in mezza Europa ma non in Italia”. Così Nina Moric a Radio Cusano Campus. Afferma quindi di essersi sentita oscurata: “Assolutamente sì, se mi fossi trovata in un albergo affacciata in perizoma ne avrebbero parlato tutti i quotidiani. Quando invece vado ad informarmi e a vedere con i miei occhi quello che veramente succede, nessuno ne parla”. Sulla Siria: “Ci sono troppe fake news. Assad è un grande presidente, è un eroe. E il suo popolo lo ama”.