Roma, 15 gen – Il vice ministro degli Esteri Mario Giro, in una intervista al Quotidiano Nazionale, commenta i dati dell’African economic outlook secondo cui l’Italia è diventata il terzo investitore in Africa: “C’è stato molto lavoro, che ha pagato facendoci scalare velocemente le classifiche. Nel 2014 eravamo 21esimi, nel 2015 undicesimi e nel 2016 eravamo terzi. Abbiamo portato molte nuove aziende in Africa, e si è rafforzata la presenza di grandi player come Eni, che è un nostro campione. Come Enel, che sta facendo benissimo e ha oggi undici cantieri aperti. Di costruttori come Salini e Pizzarotti, aziende dell’agroalimentare come Cremonini che ha undici piattaforme o Ferrero che è presente commercialmente in tutti e 54 i Paesi africani e ha impianti in Camerun e Sudafrica. In Africa pensiamo di poter fare la differenza, soprattutto nel settore delle grandi infrastrutture, della logistica, dell’energia rinnovabile e dell’agrobusiness, che ha un gran potenziale”.