Roma, 16 gen – Tra Italia e Francia “la pagina dell’incomprensione si è chiusa col vertice di Lione dove era emersa l’idea di un patto formalizzato poi da Macron e Gentiloni a Roma”. Così, in una intervista al Quotidiano Nazionale, Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei, tessitore del Patto del Quirinale che dovrebbe inaugurare una nuova stagione di collaborazioni anche industriali tra Parigi e Roma: Il trattato, precisa, mira a “rafforzare la cooperazione industriale in modo ampio nei settori del digitale, delle piccole e medie imprese, nell’industria della difesa dove esistono già forti rapporti industriali. Ma vogliamo anche rafforzare i rapporti culturali: la ricerca, la scuola e l’università”.