“L’obiettivo è rafforzare gli elementi di garanzia che sono fondamentali in una democrazia: ci teniamo molto al fatto che i seggi elettorali siano vigilati dalle forze di polizia e il fatto che ci sia una vigilanza anche sulle notizie false lo considero un ulteriore elemento di garanzia”: così il ministro dell’Interno Marco Minniti, presentando a Roma il protocollo operativo per il contrasto alla diffusione delle fake news attraverso il web, inaugurato oggi con specifico riguardo alla competizione elettorale alle porte. Si tratta in realtà, come specificato anche da Nunzia Ciardi, direttore della polizia postale, di rendere più agevole ed efficiente per il cittadino un sevizio di tutela che la postale già offre con il Commissariato di Ps online, istituito nel 2005 e che aggrega una comunità virtuale di oltre 900 mila contatti. La novità principale è che ora viene creato e messo a disposizione dei cittadini un servizio di segnalazione istantanea, uno speciale red button per segnalare le fake news. La polizia postale verificherà poi l’informazione e indirizzerà la sua attività verso le notizie palesemente infondate e apertamente diffamatorie. “Non c’è alcuna intenzione di interferire nelle opinioni e nel dibattito politico – assicura il ministro – La Polizia postale con il suo radicamento, la sua credibilità, la sua capacità di intervento operativo e la sua forza di terzietà mette al riparo da qualsiasi elemento di parzialità rispetto a questo tipo di processo”. La Postale effettuerà approfondite analisi al fine di qualificare la notizia come fake news con la massima certezza consentita, pubblicando una smentita sul Commissariato di Ps online e sui canali social istituzionali, dando rilievo anche alla presenza di smentite ufficiali.“Il lavoro – spiega il ministro – sarà improntato alla massima oggettività e trasparenza e sarà valutabile in ogni momento”. Di fronte a notizie che richiedono una “interpretazione” per stabilirne la falsità, la Postale si limiterà a verificare la presenza di smentite ufficiali. Un esempio illustrato dal ministro, sollecitato dalle domande della stampa, è quello legato alle dichiarazioni dell’ex vicepresidente Usa Joe Biden sui presunti cyber-aiuti della Russia a Lega e M5S durante la campagna referendaria: in quel caso, la “smentita” arrivò dai nostri servizi segreti in un’audizione presso il Copasir. “Il nostro accertamento sarà sempre verificabile – ha ribadito il capo della Polizia Franco Gabrielli- e questo ci porrà nella condizione di essere particolarmente attenti, perché abbiamo a che fare con argomenti delicati e perché la campagna elettorale è un momento importante. Offriamo un servizio ai cittadini forti della credibilità della nostra Polizia postale”. Previsto anche un ausilio al cittadino destinatario delle fake news, che sarà guidato nell’interlocuzione con i provider ed indirizzato nella richiesta di rimozione dei contenuti lesivi, che sarà poi valutata dal singolo social network. (18 red / Roc)