Per il docente Massimo De Angelis del liceo Massimo di Roma, arrestato martedì per molestie a carattere sessuale nei confronti di alunne ed alunni e che oggi verrà interrogato dagli inquirenti, se giudicato colpevole scatterà il licenziamento anche prima del procedimento penale. È questa la norma che la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli chiederà di inserire nel nuovo contratto degli insegnanti, come spiega in una intervista al Corriere della Sera: “Chi viene giudicato colpevole dopo il procedimento disciplinare, sarà comunque licenziato”, “non tutte le infrazioni disciplinari hanno rilievo penale. Nei limiti della legge Madia sul pubblico impiego va messa l’aggravante per tutte le molestie nei confronti dei minori”. Dunque non si distinguerà più tra casi gravi e meno gravi, come avviene ora: “Un docente che ha molestato una studentessa non può rimanere al proprio posto. Non sfugge infatti a nessuno che nel particolare e delicato rapporto che si instaura tra docente e discente ci sono dei limiti che non possono mai essere varcati. E’ anche questione di etica professionale. E’ intollerabile che gli autori di queste violenze siano coloro ai quali le famiglie affidano i proprio figli e le proprie figlie”. Quindi sottolinea: “E’ un fenomeno, questo, che c’è dentro la società e riguarda i rapporti uomo/donna. C’è dentro le famiglie purtroppo, e dentro la scuola. Io dico brave alle ragazze che denunciano, che hanno il coraggio di dirlo ai genitori e ai professori. Ma queste ragazze devono trovare ascolto, sostegno e risposte proprio dentro le istituzioni”. (18 gen – red)