Una equipe di scienziati del Chinese Academy of Science Institute of Neuroscience di Shanghai è riuscita nell’esperimento di clonare due scimmie, per la precisione due macachi, mediante trasferimento nucleare di cellule somatiche (SCNT). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Cell”, in cui si spiega che dopo aver indotto 6 gravidanze surrogate, due sono le scimmiette che sono venute alla luce e che attualmente, a 2 mesi di vita, sono in perfette condizioni. In entrambi i casi, le analisi genetiche hanno confermato che il Dna nucleare e il Dna dei mitocondri della discendenza provenivano rispettivamente dalla cellula del donatore del nucleo e dalla scimmia del donatore di ovociti. Pertanto, la clonazione di scimmie macaco di SCNT è fattibile utilizzando fibroblasti fetali. Eppure quasi 9 italiani su 10 sono contrarialla clonazione utilizzata fino ad ora a fini alimentari. E’ quanto afferma un’indagine Coldiretti/Ixe’. A preoccupare è la commercializzazione di carne, latte e formaggi proveniente da animali clonati che, secondo la Coldiretti, solo il 12% degli italiani accetterebbe di consumare.
