Roma, 25 gen – “Qualcuno in casa nostra usa spesso una espressione che a me non piace: ‘aiutiamoli a casa loro’, che non è sintomo di generosità ma la copertura di un atteggiamento di chiusura, per risolvere il problema dei flussi migratori. Non è questa l’impostazione di un paese come l’Italia: noi aiutiamo e dobbiamo moltiplicare i nostri aiuti verso i paesi che hanno bisogno. Se non ci chiudiamo nei nostri confini erigendo muri possiamo contribuire attivamente allo sviluppo dell’Africa: dobbiamo solo essere consapevoli che ci vorranno anni, forse decenni, ma dobbiamo aiutare l’Africa costruire un tessuto sociale. Serve un impegno straordinario nel trasformare flussi gestiti da network criminali in flussi regolari, come quelli dei corridoi umanitari in cui l’Italia sta facendo un lavoro straordinario”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni, nel corso del convegno ‘Novità e futuro. Il mondo della cooperazione italiana’ in corso all’Auditorium Parco della Musica a Roma.
(BIG ITALY / Sis)