Un tragico incidente ferroviario nella tratta ferroviaria tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano, ha causato questa mattina presto tre vittime e oltre 100 feriti, di una decina in condizioni gravi: ha deragliare è stato un treno pieno di pendolari delle ferrovie Trenord, partito da Cremona e diretto a Milano Piazza Garibaldi. Il primo bilancio provvisorio parla di tre vittime, (tutte donne) e di oltre 100 feriti tra cui 10 gravi. Il primo tweet della Trenord, che ha sollevato molte polemiche sui social per la sua laconica freddezza, parlava di un “inconveniente tecnico” che ha causato l’interruzione dei servizi: dai primi accertamenti tecnici, è emerso un cedimento strutturale sulla rotaia circa 2 km prima del luogo dello svio. L’individuazione delle cause di quanto accaduto è attualmente al centro delle indagini condotte dall’Autorità giudiziaria, delle competenti autorità ministeriali e di Rfi. Successivamente l’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, ha detto: “Il nostro pensiero e il nostro cordoglio vanno innanzitutto alle famiglie delle vittime; esprimiamo la nostra vicinanza ai feriti e a tutte le persone che erano a bordo del treno. Rete Ferroviaria Italiana, responsabile dell’infrastruttura, sta valutando le ragioni dell’uscita dai binari”. Anche il premier Paolo Gentiloni, oltre a manifestare il cordoglio per le vittime” ha voluto assicurare “che garantiremo l’impegno delle istituzioni nel rintracciare i responsabili, se ce ne sono, perché dobbiamo essere particolarmente severi nella gestione dei trasporti per le persone che ogni mattina si spostano per andare a lavorare”. Stessa promessa fatta anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. La Procura ha immediatamente aperto una indagine sull’accaduto. La circolazione ferroviaria sulla tratta resta interrotta finché l’Autorità Giudiziaria non disporrà il dissequestro dell’area ferroviaria teatro dell’incidente. Trenord ha attivato servizi sostitutivi a carattere regionale, mentre i treni a lunga percorrenza della trasversale padana tra Milano e Venezia percorrono l’itinerario alternativo via Bologna – Verona con allungamenti dei tempi di viaggio fino a 150 minuti.
