La voce principale del programma M5S? “Complessivamente spostiamo spostiamo 40 miliardi di tax expeditures, molte delle quali davvero dannose. E abbiamo le mani libere per farlo”. Intervistato dal Sole 24 Ore, o1 candidato premier M5S Luigi Di Maio rivendica la “diversità” del Movimento mentre snocciola le cifre di un piano che vale 70 miliardi di spesa annua. E promette ai cittadini, oltre a reddito e pensione di cittadinanza, un taglio Irpef di i.800 euro medi annui; alle imprese il dimezzamento dell’Irap e semplificazioni per “un risparmio medio di 7.500 euro annui”. Altri 30 miliardi di coperture (il dettaglio sarà diffuso oggi) arriverebbero dalla vecchia spending review versione Cottarelli, pure quella rimasta sulla carta. Ulteriori 10-15 miliardi aggiuntivi sono ipotizzati in deficit, ancora sotto i1 3%. Ma i Cinque Stelle non escludono di sforare.
(26 gen – red)