“È importante per il presente e per il futuro essere più incisivi nelle nostre azioni di contrasto all’antisemitismo e ad ogni forma di discriminazione, perché la ruota del fanatismo può continuare a girare ovunque”: il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha aperto così la Conferenza sulla Responsabilità degli Stati, delle Istituzioni e degli Individui nella lotta all’antisemitismo nell’area Osce, in corso oggi alla Farnesina. L’evento è organizzato dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, con il sostegno dell’Odihr (Office for Democratic Institutions and Human Rights) e con la collaborazione dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane e della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. La conferenza – che ha visto tra gli altri gli interventi del segretario generale dell’Osce Thomas Greminger e del presidente del World Jewish Congress Ronald Lauder – è articolata in 4 panel tematici, che declinano su diversi aspetti il tema della responsabilità, dal ruolo dei legislatori a quello degli educatori, dal ruolo dei leader religiosi alle piattaforme digitali.
IL PAPA. Prima dell’inizio dei lavori, il capo della diplomazia italiana ha avuto un incontro in Vaticano con Papa Francesco, che ha pronunciato un discorso rivolto ai partecipanti alla Conferenza. Alfano si è detto “profondamente commosso – come si legge in un Tweet della Farnesina – delle parole di questa mattina di sua Santità Papa Francesco sulla necessità di far crescere una cultura della responsabilità, della memoria e della vicinanza per creare un’alleanza contro l’indifferenza”. “Vorrei formulare i miei più calorosi rallegramenti a Liliana Segre, nominata pochi giorni fa senatrice a vita dal presidente Mattarella – ha detto Alfano aprendo la conferenza – Fu deportata ad Auschwitz all’età di 13 anni, è una dei soli 25 sopravvissuti tra i 776 bambini italiani di età inferiore a 14 anni internati nei campi di concentramento. Come tanti, il suo viaggio dell’orrore incominciò dal Binario 21 della Stazione centrale di Milano: il Binario 21 è oggi un luogo della memoria, ad accogliere i visitatori c’è una grande scritta: ‘Indifferenza’, sta ad indicare il sentimento che più di ogni altro ha fatto patire gli ebrei italiani. Non dobbiamo dimenticare che anche nell’Europa attuale i binari dell’indifferenza possono ancora condurci all’abisso” ha affermato il ministro degli Esteri, sottolineando che “se qualcosa può salvare l’umanità è la memoria”. “Dopo tutto quello che abbiamo vissuto e sofferto nella nostra storia non possiamo più accettare odiose parole evocative di supremazia razziale – ha ribadito Alfano – Ci sono troppi pericolosi segnali di un’ondata di razzismo e di antisemitismo: dobbiamo contrastare la recrudescenza di questi fenomeni perché è in gioco la nostra sicurezza”. Anche su questo fronte, tutt’altro che irrilevante è il ruolo del web e dei social nertwork: “Troppo spesso le fake news sui social media – ha evidenziato il ministro – ci ricordano le falsità contro gli ebrei diffuse negli anni trenta, mimetizzandosi nella rete come un serpente velenoso”.
DI SEGNI. Un aspetto su cui ha posto l’accento anche Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, secondo cui “l’antisemitismo c’è ed è presente, forse in modi diversi rispetto al passato, sempre più sofisticati e subdoli, si cela dietro a nuovi schemi e soggetti” e “se la propaganda nel corso dei secoli aveva un soggetto istituzionale incaricato e ben individuato che elaborava i messaggi di odio all’interno di un determinato Paese, oggi al contrario più che propaganda vi è propagazione di odio immediato e impulsivo, non pianificato, virale e globale, proveniente da migliaia e migliaia di tasti pigiati con velocità e spensieratezza, senza conoscere minimamente il destinatario”. Il ministro degli Esteri, infine, ha ricordato come “oltre alla presidenza Osce quest’anno l’Italia assumerà la presidenza dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto il 6 di marzo: la concomitanza di queste due presidenze offre l’occasione per compiere nuovi e concreti progressi nel contrasto all’antisemitismo”. (BIG ITALY / PO / Roc – 29 gen)
