“Sono state giornate impegnative e dolorose per le liste, il dolore dipende dalle esclusioni che abbiamo dovuto fare”: dopo le rassicurazioni arrivate già ieri sul suo stato di salute, Silvio Berlusconi ribadisce oggi ai microfoni di Radio Radio di “stare bene” e di essere “pronto fin da lunedì a riprendere la campagna elettorale”. Notizie rassicuranti l’ex premier le dà anche in merito ai rapporti interni alla coalizione di centrodestra: “Il rapporto con gli alleati è solido – spiega – e si basa su battaglie comuni, sul buon governo di alcune regioni, non è un’alleanza improvvisata. Certo non siamo un partito unico, quindi è naturale che ci siano delle differenze, ma abbiamo condiviso un programma comune sul quale siamo tutti impegnati e tutti crediamo”. Berlusconi esclude pure che ci siano preoccupazioni a Bruxelles per l’eventuale approdo della Lega al governo, sottolineando che i leader europei sono preoccupati non per la Lega “ma perché uno dei più importanti paesi Ue può cadere in mano ad una forza politica ribellista e giustizialista come i cinque stelle. Comprendo le loro preoccupazioni ma ho detto loro che gli italiani sono saggi e responsabili e non sceglieranno un salto nel vuoto, ma noi del centrodestra con Forza Italia che avrà un ruolo trainante”. Tra i temi affrontati da Berlusconi nell’intervista, la flat tax (“con cui sarà meno redditizia l’evasione e l’elusione fiscale, ma il motivo principale per cui vogliamo introdurla e far ripartire la crescita”) e le Regionali nel Lazio, dove il centrodestra appoggia Stefano Parisi e non il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Quest’ultimo, sottolinea Berlusconi, “ha deciso di candidarsi da solo senza chiedere nulla a nessuno. Evidentemente aveva i suoi motivi, non lo critico ma l’unico effetto è quello di dare possibilità di vincere alla sinistra. Noi – aggiunge – abbiamo voluto una figura autorevole come Parisi, protagonista del mondo del lavoro che è in grado di vincere e di governare bene”. (Roc – 1 feb)