Nessun patto con M5S e un governo di larghe intese “sarebbe un tradimento non di Salvini o della Lega, ma degli italiani”. Lo afferma Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera. “Di Maio – spiega – cambia idea troppo spesso su temi troppo importanti come lo ius soli o l’immigrazione” e sulla legge Fornero “forse siamo vicini. Ma non è questo il punto. Se andiamo noi al governo la legge Fornero non vede il 2019. Oggi mi ha fermato un signore che ha reclamato il diritto di fare il nonno. Con la nostra riforma potrebbero lavorare molti più giovani e ci sarebbero molti meno anziani costretti a fare lavori duri fino a 67 anni”. E sulle candidature a rischio nelle liste in Lombardia commenta: “È un pasticcio burocratico, manca un documento che certifichi l’apparentamento dell’Udc. Sono sicuro che si risolverà tutto nelle prossime ore”. Quindi replica alle critiche sulle candidature leghiste: “Non le capisco. L’assessore del Partito democratico a Milano ha detto che alcuni candidati fanno schifo? Io gli rispondo che preferisco qualcuno diretto piuttosto che un fighetto che non ha in mente che Lombardia dobbiamo avere. Noi abbiamo cercato di mettere a Como il candidato di Como, il sindaco del paesino o il consigliere invece di nomi noti”. Spiega poi che la sicurezza “è il primo tema della Lega. Vogliamo cacciare i troppi clandestini, chiudere i campi rom, difendere i confini”. Lo afferma Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera nella quale rivela di tenere in casa un mattarello come arma di difesa: “Sì, di quelli per tirare la pasta, lo tengo sotto al letto. Se qualcuno entra di prepotenza alle due di notte in casa mia certo non gli faccio il caffè”. (1 feb – red)