Rendere strutturali gli incentivi legati a Industria 4.0. Procedere a un disboscamento della giungla di detrazioni e deduzioni. E rimodulare l’Irpef. Per il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, è molto lungo l’elenco delle azioni alle quali, in ambito fiscale, andrà data priorità all’inizio della prossima legislatura. “La web economy – spiega Padoan al Sole 24 Ore – sta viaggiando a una velocità sorprendente e le amministrazioni pubbliche in tutti i paesi, non solo in Italia, devono recuperare terreno per riportare una tassazione equa. È un processo globale che richiede in linea di principio una soluzione globale. L’Italia è stata all’avanguardia, introducendo delle prime norme che dovranno essere completate tra qualche mese, anche in attesa di indicazioni più precise a livello internazionale, in primo luogo dalla Commissione europea. Dovremo anche continuare a portare avanti questa battaglia a livello globale, per esempio in ambito G20”. C’è spazio per una defiscalizzazione strutturale? “È un’operazione strategica e la risposta è sicuramente sì. La defiscalizzazione, a parità di aliquote, quando è permanente funziona meglio e permette alle imprese di fare una pianificazione strategica”. (red – 2 feb)
Intervistato da La Stampa il leader della Lega Matteo Salvini attacca Di Maio: “È un democristiano, non mi stupisce che Grillo e Di Battista abbiano preso le distanze. Il mio avversario? È Renzi. Credo che sui votì veri ci saranno delle sorprese. Di Maio è solo un democristiano, ormai parla come Cetto La Qualunque. Non mi stupisce che Grillo e Di Battista abbiano preso le distanze”. E sulle larghe intese: “Escludo ogni accordo con il M5S”. “Spero che la Lega prenda un voto più di Forza Italia. In quel caso, il presidente del Consiglio sarò io”, afferma Salvini, che spiga di puntare ai ministeri degli “Esteri, Giustizia e Pubblica Istruzione, un mondo sul quale dobbiamo recuperare. E le Politiche agricole. A Bruxelles stanno tentando di chiudere la nuova Pac prima delle elezioni italiane. Inaccettabile”. Sul tema immigrazione, il leader leghista argomenta che “Negli ultimi anni ci sono stati 15 mila rimpatri. Il mio obiettivo è triplicarli”. Ma i Paesi d’origine non si riprendono i migranti. “II modo di intervenire c’è. Prendete la Tunisia. Abbiamo tolto il dazio sul loro olio. O collaborano sull’immigrazione o lo rimettiamo”. La legge Fornero va abolita come dice lei o riformata come dice Berlusconi? “Va abolita. È nel programma del centrodestra, nero su bianco. O salta lei o salto io”. (red)