“I Cinque Stelle sono un movimento con troppe vicende oscure. Berlusconi è preoccupante per l’economia, Salvini è preoccupante per la sicurezza, ma Casaleggio è preoccupante per la democrazia. Ne stanno accadendo troppe, tutte insieme, ma l’opinione pubblica sembra distratta, anestetizzata”. Lo afferma Matteo Renzi in una intervista a Repubblica. E replica a chi prospetta una grande colazione: “La storia tedesca è molto diversa. Lì fanno accordi seri: trattano per mesi anche le virgole, poi rispettano l’accordo. Da noi mi pare impossibile. Ma come si fa a fare una grande coalizione quando i grillini sono nelle mani di un’azienda proprietaria e hanno quelle idee su Europa, vaccini o ricerca? E come si fa quando Berlusconi è al traino di Salvini?”. Sulle polemiche per i candidati Pd poi precisa: “Chi parla di fedeltà non ha visto le liste. Noi abbiamo messo in campo i migliori”. Poi sulla Boschi candidata a Bolzano: “L’ossessione per la Boschi è notevole. In molti corrono fuori dai propri confini. Padoan è a Siena, Minniti a Pesaro, De Vincenti a Sassuolo, Giachetti in Mugello, la Fedeli a Pisa, Orlando in Emilia, Damiano a Terni e si parla solo di Boschi? Abbiamo scelto di non candidare Boschi a Arezzo perché volevamo evitare di parlare solo di Banca Etruria”. Sul perché Gentiloni, malgrado la sua popolarità, non sia candidato premier della coalizione, Renzi precisa: “Perché un partito democratico i candidati sceglie con le primarie e non con i sondaggi. Altrimenti diventiamo un partito di plastica come altri. Detto questo con Paolo non abbiamo mai litigato e non litigheremo adesso. Il candidato premier della coalizione è una figura che non esiste con questa legge elettorale. Deciderà il Presidente della Repubblica”. Poi sugli avversari di Leu: “Che D’Alema abbia molta voglia di tornare sulla scena, d’intesa con Berlusconi, non è un mistero. Non so come farà Fratoianni a seguirlo: penso che Leu si dividerà subito”. Non manca un passaggio sulla vicenda di Macerata: “Non parlo di terrorismo, misuro le parole. Non ho parlato di guerra dopo il Bataclan, non parlo di terrorismo oggi. C’è un fatto di cronaca terribile causato dall’ideologia neonazista. Va perseguito il colpevole e combattuto una battaglia per sconfiggere questa cultura di morte. Dire che il Pd sottovaluta non è ingeneroso: soprattutto è falso”. E replica anche agli attacchi di Salvini sul tema dei migranti: “L’atteggiamento di Salvini è inqualificabile. Se proprio si deve qualificarlo, la parola giusta è squallido”. E ne ha anche per Berlusconi: “Quando dice che il trattato di Dublino è una scelta sbagliata dice una cosa giusta. Quello su cui mente, tuttavia, è la frase ‘Purtroppo Renzi ci ha fatto firmare questo accordo’. Perché questo accordo è del 2003 e al governo c’era proprio lui”. (9 feb – red)
