Roma, 15 feb – Si è conclusa nella tarda serata di ieri, presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, alle porte di Roma, la seconda missione umanitaria nell’ambito dell’intesa tra ministeri dell’Interno ed Esteri, Conferenza Episcopale Italiana e Alto Commissariato per i Rifugiati, che ha consentito l’arrivo legalmente nel nostro Paese di 150 persone in condizione di vulnerabilità e in possesso dei requisiti per essere accolti come rifugiati. La selezione delle persone, che hanno viaggiato con un charter noleggiato dall’Alto Commissariato per i Rifugiati, è stata fatta dalla stessa organizzazione delle Nazioni Unite direttamente nei centri di accoglienza libici e successivamente identificate ed autorizzate dall’ambasciata italiana a Tripoli. I rifugiati hanno vissuto a lungo in difficili condizioni di detenzione e sono di nazionalità eritrea, somala, etiope e sud sudanese. Sono 73 donne, 59 uomini e 18 minori.