• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page In evidenza top news

ELEZIONI, DISTACCO TRA
ATTESE E PROGRAMMI

it@withub.it by it@withub.it
16 Febbraio 2018
in In evidenza HP, In evidenza top news
0

A woman picks ballots papers prior casting his vote for the European parliamentary election on June 7, 2009 at a polling station in Strasbourg, eastern France. European leaders fear that voter apathy and protest ballots could boost extremist parties during the European elections held across the 27-nation bloc from June 4 to June 7.strasbourg the 7 June 2009.

0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Un distacco evidente tra le attese degli italiani e i programmi politici. E’ quanto emerge dal sondaggio “Il Manifesto degli Italiani. Le priorità di intervento richieste alla politica” curato da Nomisma. Un segnale di quanto poco oggi la classe politica riesca a farsi autenticamente interprete delle esigenze dei cittadini.  Per misurare le priorità degli italiani, Nomisma ha suddiviso gli ambiti di valutazione in 9 categorie – Economia e Lavoro, Tasse e Fiscalità, Sanità, Servizi per i cittadini, Ambiente e Inquinamento, Sicurezza e giustizia, Istruzione e cultura, Giovani, Fasce deboli della popolazione & Welfare – e richiesto di esprimere l’interesse su oltre 80 interventi.  Quel che emerge è la centrale attenzione ai temi dell’economia e del mercato del lavoro, con particolare riferimento a disoccupazione e precariato. Le richieste che gli italiani fanno alla politica – sia nazionale (governo) che locale (amministrazioni regionali e comunali) – sono infatti fortemente polarizzate su queste tematiche, che da sole costituiscono il 24% delle priorità di intervento indicate come “assolute” e richieste a gran voce al governo (85%). L’aumento del tasso di occupazione (dal 57,2% del 2016 al 57,9% del 2017) e la contestuale diminuzione del tasso di disoccupazione (-0,4 punti percentuali) registrati nell’ultimo anno sono segnali ancora troppo deboli per trasmettere l’idea di un mercato del lavoro in ripresa e soprattutto stabile (la disoccupazione rimane comunque alta – 11,2%, soprattutto tra i giovani 15-24 anni – 34,8% nel 2017). L’esigenza di contrastare disoccupazione e precariato è infatti molto sentita dagli italiani ed emerge in modo chiaro anche dall’analisi dei singoli ambiti.

DISOCCUPAZIONE. Guardando, ad esempio, ai possibili interventi a favore dei giovani, il 28,4% degli italiani segnala la necessità di attivare azioni di contrasto alla disoccupazione e al precariato dedicati a tale target. Si tratta di un’esigenza coerente con la richiesta prevalente che afferisce anche al più generale perimetro di esigenze riconducibile alla categoria “Economia e Lavoro”: il 27,4% invoca azioni di contrasto alla disoccupazione, mentre per il 20,7% a risultare prioritaria è la riduzione del precariato attraverso incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato che vadano oltre la prosecuzione e il potenziamento del Jobs Act, ritenuto lo strumento pienamente idoneo solo dal 3,7% della popolazione. Al terzo posto della categoria “Economia e Lavoro” si colloca la richiesta di interventi necessari a supportare il potere di acquisto delle famiglie (18%). Le misure a tutela del Made in Italy (7,2%), le agevolazioni per l’accesso al credito delle imprese (6,2%), come le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno (4,7%), rappresentano ulteriori sollecitazioni per la politica anche se con accentuazioni inferiori rispetto ai temi che riguardano la quotidianità delle famiglie –  Uno dei temi spesso al centro del dibattito politico nei talk show – l’uscita o meno dall’Euro – non è una priorità: solo il 5,1% segnala questa esigenza come abito prioritario della categoria.

GIOVANI. Il sondaggio Nomisma mostra un’altra lacuna del dibattito politico: i giovani praticamente poco o per nulla citati nei talk show o nelle interviste sui quotidiani, rappresentano in realtà un ambito di primario interesse per la maggior parte degli italiani. In particolare, approfondendo il tema Millennials emerge chiara – accanto alle azioni di contrasto a disoccupazione e precariato – l’importanza attribuita al connubio formazione-lavoro: il 18% degli italiani – percentuale che sale al 21% tra gli stessi giovani (dai 18 ai 37 anni) – ritiene fondamentali i percorsi di orientamento e avviamento al lavoro dedicati ai giovani diplomati/laureati, uno dei fronti su cui quanto fatto finora non è ritenuto sufficientemente incisivo. Anche i temi di impatto sociale, come le azioni di contrasto a bullismo e cyberbullismo tra i giovani, destano un crescente interesse nella popolazione (12,3%).  Un’ulteriore esigenza sottoposta alla politica riguarda la domanda di incentivi e agevolazioni destinati alle giovani famiglie (11,1% delle sollecitazioni) con forte interesse sull’acquisto della prima casa. La droga si conferma una tematica che raccoglie preoccupazioni (6%) e su cui gli italiani richiedono azioni di contrasto e prevenzione da parte della politica (7,6% delle citazioni). Nella azioni di prevenzione a dipendenze ed abusi seguono l’alcol (6%) e i social network (4,8%) – mentre il gioco d’azzardo rientra in misura minore tra le preoccupazioni e, conseguentemente, tra le sollecitazioni di intervento (solo il 2,3% si esprime in tal senso).

 

TASSE. Sul fronte tasse e fiscalità, il 27,2% degli italiani sollecita azioni di contrasto all’evasione, elemento di penalizzazione sia delle prospettive di crescita che di equità sociale. Tale richiesta acquista maggior forza tra chi risiede al Nord, superando il 29%, e chi ha più di 54 anni (29,2% tra i Baby Boomers-53-70 anni; 31,5% tra Gen0-over 70 anni). In quest’ottica, non stupisce quindi il secondo posto tra le priorità in fatto di tasse e fiscalità: semplificazione delle normative e riduzione del cuneo fiscale (16%), quali strumenti di propulsione della spinta economica in atto. L’alleggerimento della pressione fiscale e l’adozione di una flat tax, tanto invocata da alcune forze politiche, viene considerata una priorità solo dal 7,9% della popolazione – con leggere flessioni legate ad area geografica (8,8% tra chi vive al Nord-Ovest) ed età (9,8% tra chi ha tra i 37 e i 53 anni), come l’abolizione del canone RAI – altro tema emerso agli inizi della campagna elettorale – sollecitata dal 6,5% degli italiani. Più importante risulta essere l’adozione di misure di contrasto al “lavoro “nero (11,5%, con picchi del 14,9% nelle Isole) con le conseguenze in termini di beneficio per le casse dello Stato.  Un tema notoriamente sensibile come quello della sicurezza e della giustizia vede – in maniera sorprendente – prevalere la richiesta di un miglioramento della macchina giudiziaria (durata dei processi, certezza della pena, etc) (30,8%), più volte al centro di progetti di riordino usciti ridimensionati dal dibattito politico. Appare l’esigenza di intervenire su un fattore che allontana gli investitori internazionali e che ingenera sfiducia nei cittadini. Il tema dei flussi di immigrazione e della sicurezza dei confini, malgrado la sovraesposizione mediatica, non va oltre la quarta posizione nella gerarchia delle priorità (15,5%), dopo la domanda di politiche di contrasto a criminalità organizzata (15,6%, che sale al 20,2% nel Sud Italia), illegalità e microcriminalità (reati, furti in casa, aggressioni), che si attestano al 16,4%. Sono i problemi che più da vicino toccano la cittadinanza nella vita di tutti i giorni e che spesso non trovano adeguata risposta nelle azioni di contrasto a destare le maggiori preoccupazioni. Pur rimanendo punti di interesse non raccolgono indicazioni prioritarie rispetto ad esigenze molto più incombenti le richiesti di politiche di contrasto al reato di stalking (2,8%), al gioco illegale (2,5%) e al contrabbando di sigarette e alcolici (1,7%). Il pericolo terrorismo appare fortunatamente meno incalzante, come dimostra l’esigenza di coloro (4,5%) che ritengono prioritaria l’adozione di specifiche politiche di contrasto. È questo il segnale di una accresciuta percezione di sicurezza e di consapevolezza dello sforzo fatto nel presidio del territorio da parte di forze dell’ordine e servizi.

SANITA’. In merito alle esigenze riconducibili alla categoria Sanità – emerge tangibile la richiesta di un sistema sanitario più efficiente: con tempi di attesa per la prenotazione di esami medici più brevi (29%), rafforzato da un aumento delle risorse ad esso destinate (24%), con strutture ospedaliere innovative e all’avanguardia (13%), senza ticket per fasce di popolazione più ampie rispetto ad oggi (10%). Sul fondo della graduatoria: attività di sensibilizzazione sugli effetti del gioco d’azzardo patologico (2,7%), promozione e sensibilizzazione alla pratica sportiva (2,5%) e finanziamenti dei servizi per le dipendenze (1,7%). Dall’analisi dei risultati della Survey Nomisma emerge un quadro di consapevolezza e maturità di gran lunga superiore alla mediocrità del dibattito politico che sta caratterizzando la campagna elettorale. Dibattito politico che confonde, non convince e fa perdere fiducia nella capacità della politica di rispondere ai bisogni dei cittadini: lo confermano gli italiani che, a poco più di due settimane dalle elezioni, sono ancora in dubbio se recarsi alle urne (27%) e non si sentono rappresentati da nessun partito politico (20%).  L’immagine di un elettore spaventato che sceglie sulla base dell’emotività del momento è pesantemente ridimensionata dalla lista delle priorità che gli italiani consegnano alla politica. L’obiettivo è uno Stato più efficiente e snello, stampo anglosassone (semplificazione delle norme e speditezza della giustizia) ma con approccio tedesco – nel promuovere politiche volte a ridurre precariato e disoccupazione (in particolare giovanile), favorendo un rapporto più strutturato e fruttuoso tra scuola-università e mondo produttivo. 

(Sis)

Related Posts

  • Elezioni decise
    dagli immigrati

    Un’analisi sia pur sommaria della campagna elettorale e delle cose che si sono dette nei…

  • Elezioni comunali
    prove di trasparenza

    (27 aprile 2016) Sarebbe molto utile poter vedere, di tutti i candidati alle prossime elezioni…

  • Elezioni: in Sicilia
    sarebbe ancora 61-0

    (8 novembre 2017) Nelle elezioni politiche del 13 maggio 2001 il centrodestra, che allora si…

Previous Post

LA NOTTE DEGLI OSCAR
DIRETTA ESCLUSIVA SU SKY

Next Post

IIC MONACO DI BAVIERA: VIAGGIO MUSICALE CON ORCHESTRA BAROCCA

Next Post

L’ASIAGO DOP PROSEGUE L’AZIONE DI TUTELA IN MESSICO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.