Londra – E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Chemical Science l’articolo, intitolato “L718Q mutant EGFR escapes covalent inhibition by stabilizing a non-reactive conformation of the lung cancer drug osimertinib”, che raccoglie i risultati di uno studio di chimica farmaceutica computazionale in cui vengono chiariti alcuni meccanismi attraverso i quali certi tumori diventano resistenti a farmaci di nuova generazione. Gli autori, professori Marco Mor e Alessio Lodola e la dott.ssa Donatella Callegari, che ha appena concluso il Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze del Farmaco, delle Biomolecole e dei Prodotti per la Salute, fanno parte del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma. Lo studio è partito dall’osservazione, effettuata presso l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma dal gruppo di ricerca di Oncologia Medica guidato dal responsabile del percorso terapeutico per le neoplasie polmonari, dott. Marcello Tiseo, che la mutazione di un aminoacido (leucina-718) nell’enzima-recettore EGFR, la cui iperattivazione può essere causa di alcuni tumori ai polmoni trattati con farmaci EGFR-inibitori, porta alla resistenza a farmaci di nuova generazione, recentemente approvati per il trattamento di forme tumorali già divenute resistenti.(9colonne)