Roma, 2 mar – “Dobbiamo continuare il lavoro cominciato cinque anni fa. Voglio continuare perché c’è il rischio che si perda la speranza, come vogliono quelli che cercano solo capri espiatori o quelli che raccontano i problemi e li cavalcano, senza avere la capacità di risolverli”. Così al Corriere della Sera Nicola Zingaretti presidente uscente, nonché candidato di punta delle regionali del Lazio, appoggiato da una larga coalizione che vede anche LeU. “La nostra è una coalizione larga e plurale – spiega Zingaretti – mi sostengono anche liste dell’associazionismo cattolico, ieri sono stato a Sant’Egidio con Andrea Riccardi, domani vedrò i rappresentanti dei Comuni laziali. Il dialogo è mosso da una spinta forte”. Quale? “L’amore per il Lazio, i risultati ottenuti in questi anni non si possono disperdere, si devono rafforzare. Per esempio l’ultima riguarda novità i fondi Cipe”. Quali novità? “Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha sbloccato 370 milioni di euro destinati alla regione. Sono tre anni che ci lavoriamo”. Come saranno utilizzate queste risorse? “Con questi soldi potremmo compiere opere importanti, come lo sviluppo della superstrada Orte-Civitavecchia, il miglioramento dell’autostrada Teramo-L’Aquila-Roma, la manutenzione straordinaria delle Ferrovie concesse, sarà completata la ferrovia Formia-Gaeta, sarà ripristinata la linea Priverno-FossanovaTerracina. Dieci milioni sono per l’attuazione del piano regionale per le piste ciclabili e altri trenta per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale”. Capitolo sanità. “Noi siamo arrivati nello sfascio totale, con noi è finita la fase della distruzione ed è iniziata quella della ricostruzione. Le liste d’attesa sono ancora lunghe, ma per la prima volta iniziano a diminuire”. (red)
