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SALUTE, L’IMPORTANZA
DELLA CAREGIVER

it@withub.it by it@withub.it
7 Marzo 2018
in In evidenza HP, In evidenza top news
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“Il ruolo della caregiver nella nostra società è importante nell’ambito della famiglia e del lavoro ed è un ruolo che deve essere riconosciuto in qualche modo. Essere una caregiver comporta tempo, fatica, stress come dimostrato dalle pubblicazioni scientifiche e quindi il supporto della società e delle istituzioni alla donna attraverso il welfare credo che oggi sia proprio dovuto, la donna lo merita”: lo dichiara a 9colonne la professoressa Adriana Bonifacino, presidente dell’associazione IncontraDonna. Secondo una ricerca esclusiva curata da Ipsos per Farmindustria, quello del careviger (“chi si prende cura”) è un ruolo svolto dal 92% delle donne e spesso – nel 31% dei casi – da sole. “La donna – continua la presidente di IncontraDonna – è caregiver sia nell’ambito familiare che sociale, sia quando ha una patologia che quando non ha una patologia o quando – ciò che riguarda soprattutto le più giovani – forma il proprio compagno affinché ci sia una maggiore condivisione dei ruoli”. Bonifacino sottolinea come la donna con patologia sia “certamente quella più provata, perché oggi assistiamo al fenomeno di donne che sarebbero pronte a rinunciare alle cure. Purtroppo è in aumento il numero di donne il cui primo approccio nei confronti della malattia è quello di dire ‘non mi curo, perché ho bambini piccoli, una mamma anziana, il mio lavoro o un’azienda da portare avanti in maniera autonoma ecc’. Dobbiamo supportare queste donne nella patologia e non dobbiamo derubricare la problematica facendole assistere dallo psicologo o dallo psiconcologo”. Secondo la presidente dell’associazione IncontraDonna “il primo approccio deve essere con il medico di famiglia o con il medico pediatra se c’è un figlio che ha una problematica, quindi negli stessi medici il primo approccio deve essere formato ad affrontare la caregiver, e tra l’altro anche nei gruppi di supporto delle associazioni la caregiver dovrebbe trovare un sostegno nel suo percorso di vita”. (PO / Roc – 7 mar)  

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