“I 5stelle hanno stravinto al Sud, con le loro nuove promesse. Ma noi possiamo vivere con l’ennesima profezia di rinascita del Mezzogiorno? Magari accadesse, ma per il presente, a chiunque governi, io suggerisco di guardare a Milano. Il biglietto da visita dell’Italia non può essere che Milano. Nessuno se ne dimentichi”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista a Repubblica. E aggiunge: “Da questo passaggio elettorale mi sono rafforzato nella convinzione che il mio ruolo sia far funzionare ancor di più questa città fantastica. E’ la cosa migliore che posso fare per la sinistra e per il mio Paese” e la sinistra milanese indica al Pd temi come “la condivisione. La lealtà. Le differenze dentro il centrosinistra vanno valorizzate, ma da sette anni a Milano chi vuole bene alla sinistra ha trovato il collante e sa parlarsi chiaro. In questa tornata elettorale abbiamo mantenuto saldamente la vittoria elettorale in centro e se nelle periferie andiamo peggio è perché per trent’anni non le ha guardate nessuno”. E spiega così la ricetta con cui il Pd a Milano comunque vince: “Uno, questa città riconosce i meriti. Due, se si fa l’analisi del voto regionale, viene fuori che Attilio Fontana ha sommato i voti di Roberto Maroni e dell’ex sindaco Gabriele Albertini. Viceversa il Pd, nonostante l’ottimo Giorgio Gori, ne ha persi mezzo milione. Posso esserci tante cause, ma tu Matteo Renzi, se dici che fai il treno elettorale, ci devi stare da mattina a sera, se no, perdi, com’è successo, il controllo dei territori”. (red)