Sabato scorso è scaduto il termine a disposizione delle famiglie per mettere in regola i figli con le nuove disposizioni sulle vaccinazioni e si stanno registrando decine di situazioni nel Paese – dal Nord al Sud – in cui ai bimbi vengono sbarrate le porte di asili e scuole materne, nei casi in cui genitori siano sprovvisti della certificazione dell’avvenuta vaccinazione o della prenotazione in una Asl. Nonostante questo, ottime notizie giungono dal fronte della copertura vaccinale, che è aumentata in Italia secondo quanto rivela l’Istituto superiore di sanità, in alcuni casi sopra la soglia del 95% che assicura la cosiddetta “immunità di gregge” (come per l’esavalente, mentre per il morbillo siamo vicini alla soglia). Intanto, il Codacons ha presentato denuncia contro le Asl e le scuole in 104 Procure della Repubblica: “Si stanno creando discriminazioni e trattamenti diversificati dei bambini rispetto all’obbligo vaccinale non solo da regione a regione, ma anche da comune a comune – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ciò determina una disparità di trattamento per le famiglie a seconda del luogo di residenza, ed eccessi inaccettabili con alcune scuole che hanno chiesto ai genitori adempimenti ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legge ed enti che minacciano di far intervenire la Polizia contro le famiglie inadempienti. Per tale motivo chiediamo oggi alle Procure di tutta Italia di aprire inchieste sul territorio verificando eventuali abusi da parte delle Asl e accertando se le minacce di alcune scuole possano configurare il reato di violenza privata”. (Roc – 12 mar)
