Ieri, proprio nel giorno della scadenza ultima prevista per i vaccini a scuola, l’Istituto superiore di sanità ha reso noto che in Italia è stata ripristinata l’immunità di gregge perduta? “Siamo tornati a una copertura vaccinale del 95% della popolazione – e forse anche qualcosa di più, ma lo sapremo con certezza tra un mese circa – per quanto riguarda l’esavalente – afferma in una intervista ad Avvenire il presidente dell’Iss Walter Ricciardi -. Per il solo morbillo poi il dato ha dello straordinario: in meno di un anno siamo passati dall’82% al 90% di copertura, un dato mai registrato nella storia del nostro Paese”. E conferma che ‘epidemia dell’anno scorso sta scemando e “abbiamo ricevuto il plauso della autorità sanitarie europee per lo sforzo che abbiamo compiuto: l’anno scorso di questi tempi veleggiavamo sui mille casi di contagio, oggi superiamo appena i 100. E’ ovvio che il nostro obiettivo è azzerare il morbillo, ma viste le premesse abbiamo già fatto molto”. Precisa quindi che “l’intento della legge non è mai stato quello di punire i genitori, ma di proteggere i bambini, in particolare quelli che non possono vaccinarsi o per problemi di salute o perché ancora troppo piccoli per farlo. E in questo i numeri ci dicono che la legge è servita. C’era poi anche un altro obiettivo, quello di informare i genitori, di avere colloqui, rispondere a domande, offrire chiarimenti. Anche qui sono stati fatti passi da gigante: siamo passati dal 70% dei genitori convinti dell’utilità e necessità delle vaccinazioni al 90%. Nuovamente i numeri, cioè le evidenze scientifiche, ci dicono che la scelta dell’obbligo vaccinale è stata decisiva”. E conclude: “Alcune forze politiche sono state in disaccordo sulla legge non perché contestassero l’utilità dei vaccini, ma l’obbligo. E in ogni caso per mettere in discussione una legge dello Stato servirebbe un lungo confronto”. 13 mar – red)