Nella storia della Repubblica era accaduto per ben tre volte che la Camera dei deputati avesse al proprio vertice una donna, (alla lunga parentesi di Nilde Iotti dal 1979 al 1992 erano succedute quelle più brevi di Irene Pivetti dal 1994 al 1996 e di Laura Boldrini nell’ultima legislatura),mentre a Palazzo Madama l’elezione di Elisabetta Alberti Casellati rappresenta una novità assoluta e storica. “Nessun traguardo è più precluso” alle donne, esulta la presidente del Senato nel suo discorso di insediamento. Un’elezione, la sua, che l’ha vista prevalere davanti a un’altra donna, Valeria Fedeli, che esprime soddisfazione (nonostante la diversa appartenenza politica) per il fatto che una donna sieda sullo scranno più alto di Palazzo Madama, rivendicando però in un certo senso il “primato”: “Sono contenta di essere stata io la prima donna presidente, anche se in via transitoria, quando abbiamo eletto Mattarella” . In quell’occasione, infatti, la presidente della Camera Laura Boldrini era coadiuvata nei lavori dalla vicepresidente vicaria del Senato, la Fedeli appunto, in sostituzione del presidente del Senato Pietro Grasso, presidente supplente dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano. “Mi fa molto piacere che le forze politiche abbiano espresso la qualità e la competenza delle donne, un passo avanti verso il fatto che dovrebbe essere normale poter condividere anche le alte responsabilità e le cariche dello Stato. Come sono onorata che il mio partito, anche se di bandiera – aggiunge Fedeli – mi abbia proposto, essendo stata vicepresidente vicaria del Senato. Credo che anche questi siano segnali, naturalmente dentro il contesto politico”. A complimentarsi con la Casellati anche la senatrice azzurra Annamaria Bernini, votata al secondo scrutinio dalla Lega e tra i papabili per la presidenza di Palazzo Madama nei giorni scorsi, secondo cui questa elezione “segna il conseguimento di un traguardo straordinario e la garanzia dell’assoluto valore che la figura di una donna, dal così alto profilo professionale personale ed umano, saprà aggiungere ad un ruolo tanto delicato, quanto fondante, delle nostre istituzioni. La sua esperienza politica, professionale e istituzionale saprà valorizzare al meglio un incarico per il quale ci rallegriamo augurando alla nostra presidente i migliori auguri per un ottimo e proficuo lavoro”. Una Camera alta guidata da una donna, in cui vi sono anche molteplici new entry al femminile, come Urania Papatheu, debuttante al Senato nelle liste di Forza Italia: “Siamo molto contente, in primis per il valore della Casellati e poi anche per il fatto che sia donna: la sua elezione ci può solo rafforzare nei ruoli e nella visibilità. E’ un bell’inizio di legislatura!”. (PO / Roc – 24 mar)
