Roma, 27 mar – “Siamo partiti bene. Una squadra nuova ovviamente deve portare con sé il lavoro di questi anni rinnovandolo, perché ha ricevuto il consenso degli elettori. Oggi abbiamo deciso che dalla prossima settimana faremo il tour delle Province per incontrare anche le forze economiche e sociali, presentare la nuova giunta ai territori e alle comunità locali e iniziare l’attività amministrativa. La prossima settimana, dopo Pasqua, si attiva anche l’iter formale per quanto riguarda il Consiglio regionale, con la prima sessione per la discussione e l’elezione degli organismi di aula”. Così oggi il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al termine della sua prima riunione di giunta. “Da domani, come avevo annunciato, inizierò gli incontri con le opposizioni con l’obiettivo di trovare un’agenda condivisa di temi da affrontare – ha spiegato Zingaretti – Il primo sarà il bilancio, che dobbiamo portare in aula il prima possibile. È ovvio che l’agenda condivisa si faccia ai nastri di partenza. Il luogo del confronto nel merito saranno le commissioni consiliari, dove nessuno avrà una maggioranza, e si dovrà sviluppare un confronto politico sui vari temi, così come si dovranno costruire degli equilibri per le presidenze e le vicepresidenze. Io sono abbastanza ottimista, perché vedo, pur in un confronto delicatissimo, un grande senso di responsabilità di moltissimi esponenti dell’opposizione, che accettano una sfida che può anche essere positiva: non partire da posizioni precostituite ma affrontare nel merito le questioni. Forse, proprio grazie a questa dinamicità e al fatto non ci sia una maggioranza precostituita da combattere, io confido che questa sarà una legislatura che riuscirà a varare molte importanti riforme e innovazioni. Quali saranno è giusto deciderlo insieme a chi rappresenta le varie posizioni nel consiglio regionale. Però, ripeto, confido che sarà un lavoro molto proficuo”. Il presidente Zingaretti ha quindi proposto una sorta di modello-Strasburgo per il Consiglio regionale: “Io vengo anche da un’esperienza di parlamentare europeo e a Parlamento europeo è così ci sono gruppi e su ogni provvedimento si lavora per trovare convergenze. Questo è molto stimolante: partire non da posizioni precostituite sui vari temi in modo di fare il prodotto legislativo migliore possibile. Io credo che questo sia anche il modo per tutte le forze politiche rappresentate in consiglio regionale di dimostrare che si può avere un ruolo. Poi – ha scherzato – aiuterà anche il fatto che io tra cinque anni non mi potrò ricandidare, quindi si apre una bella campagna per vedere chi sarà più in grado, dopo anni di lavoro, di raccogliere il consenso delle cose fatte in consiglio. Io tenterò di svolgere un ruolo di rappresentanza delle istanze di tutti perché è giusto, nella condizione come quella che abbiamo in consiglio regionale, che questo avvenga”, ha concluso Zingaretti. (Peg)