Roma, 2 apr – Tra le priorità anche la nuova emigrazione – “un fenomeno che va affrontato con responsabilità” – e il made in Italy: “È una situazione preoccupante quella che riguarda i giovani: in Italia c’è una disoccupazione altissima che porta i ragazzi a patire. Il nostro però è un Paese bellissimo che potrebbe offrire molto. I giovani dovrebbero fare esperienza all’estero e poi tornare in Italia per contribuire allo sviluppo del Paese. L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo e il made in Italy è sempre più apprezzato e ricercato”. E proprio a proposito delle eccellenze italiane riconosciute all’estero Borghese conclude: “Il made in Italy è un prodotto che all’estero piace sempre di più. Si vende. Il nostro problema però è che non siamo competitivi. Offriamo un prodotto buono ma non competitivo. Sono quindi necessarie delle riforme. Il made in Italy nel mondo non deve solo attirare una fascia alta ma anche media: puntare su una fetta di mercato più ampia”. (Gil)
