Roma, 3 apr – Dal 4 all’8 aprile a Mosca e dal 5 al 9 aprile a San Pietroburgo, N.I.C.E. New Italian Cinema Events, sarà impegnato nella realizzazione del festival che da ventuno anni celebra e diffonde il cinema italiano in Russia. Il cinema si pone come un efficace mezzo di conoscenza di vari aspetti della nostra società, dando voce anche alle categorie più deboli e fragili che altrimenti rischiano di essere ignorate. Coerentemente con questo convincimento, anche nella selezione di quest’anno N.I.C.E presenta diversi generi e tematiche. La selezione in concorso comprende le migliori opere prime e seconde di promettenti registi: Dopo la guerra (After The War) di Annarita Zambrano, un film sul dopoguerra, sul senso di colpa e sul lascito degli Anni di Piombo alle generazioni future; I Figli della Notte (Children of the Night) di Andrea De Sica, un’opera coraggiosa e affascinante dal punto di vista visivo e che racconta la storia di formazione di un ragazzo di famiglia benestante in un scuola che fabbrica una nuova e cinica classe dirigente; Il Padre d’Italia (There is a Ligth) di Fabio Mollo, un road-movie che diviene favola attraverso immagini seducenti e dialoghi pieni di dolcezza; In guerra per Amore (At war for love) di Pierfrancesco Diliberto, alias Pif, che con garbo e umorismo leggero racconta una pagina importante della storia italiana del luglio 1943; Moglie e Marito (Wife & Husband) di Simone Godano, una commedia divertente con momenti rocamboleschi, nonostante la premessa surreale che crea importanti spunti di riflessione sui ruoli di genere; Tutto quello che Vuoi (Friends by Chance) di Francesco Bruni, un racconto bellissimo, una riflessione profonda per un racconto visto con uno sguardo sensibile capace di graffiare il muro dell’indifferenza; La Stoffa dei Sogni (The Stuff of Dreams) di Gianfranco Cabiddu, un film felice e toccante con una sceneggiatura originalissima, stratificata e coinvolgente grazie alla forza espressiva delle sue immagini; The Duel of Wine di Nicola Carreras, un’attraente commedia dove si parla del vino, del cibo, di grandi chef, ma non solo; Lasciati andare (Let yourself go), un film spontaneo, non troppo sofisticato e mai superficiale con la sfrontatezza di una commedia spagnola/francese che si coniuga con la capacità di raccontare l’evoluzione di una persona; Ti proteggerò (I will protect you) di Daniele Di Stefano, dal ritmo serrato tipico del thriller e caratterizzato da tematiche sensibili come la pedofilia, la corruzione, il rapporto genitori-figli, il cancro, la droga, il crescere senza genitori, l’assenza di valori morali e l’amore.(BIG ITALY / SEGUE )