“Ci sarà una riunione domani, prima di essere ricevuti al Quirinale. Si parte dalla base che hanno scelto gli italiani il 4 marzo. La forza di maggioranza relativa è la coalizione di centrodestra. Le elezioni le abbiamo vinte noi, non i 5 Stelle”. Lo afferma in una intervista a Repubblica il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani il quale, sulla carica di coordinatore di Forza Italia, ribadisce: “Sono a disposizione del mio partito”. E aggiunge: “Forza Italia è Berlusconi. E senza Forza Italia non si fa alcun governo. Rappresentiamo il 14 percento degli elettori, abbiamo 170 parlamentari e siamo il primo gruppo del centrodestra al Senato”, “quattro milioni e mezzo di italiani hanno votato un simbolo con scritto Berlusconi presidente. Perciò parlare con noi senza coinvolgere Berlusconi è un periodo ipotetico dell’irrealtà”. Di Maio rivendica Palazzo Chigi per sè. È uno scoglio insuperabile? “Per quanto mi riguarda, non esiste. Il primo partito ha avuto un riconoscimento quando abbiamo votato un suo rappresentante perla presidenza della Camera. Non a caso la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, è andata a chi ha vinto le elezioni, il centrodestra. Anche Palazzo Chigi tocca a noi”. E ribadisce: “Avevamo detto che il candidato premier sarebbe stato espresso dal partito più votato della alleanza, non cambiamo posizione. Proporremo Salvini per Palazzo Chigi. Ma non credo che il segretario della Lega voglia rinunciare al patto con Forza Italia tradendo l’elettorato. Tutti i suoi parlamentari sono eletti anche con i nostri voti, hanno un vincolo ed escludo che Salvini pensi a un esecutivo tenendoci fuori. Ha vinto insieme la coalizione, non una parte. Nessuno pensi di scegliere i ministri azzurri dall’esterno o selezionare con chi parlare o non parlare di Forza Italia”. Forza Italia cercherà di riportare al tavolo delle trattative il Pd? “Non abbiamo ancora cominciato, aspettiamo che ci sia un incarico. Adesso c’è un dialogo con i grillini. Non so se può esserci un’adesione del Partito democratico ai punti del nostro programma”.(3 apr – red)