Roma, 3 apr – In occasione della nuova piantumazione del giardino pensile di Palazzo Ducale ad Urbino, fino al 10 giugno la Galleria nazionale delle Marche celebra la primavera inaugurando la mostra “I giardini dei Duchi” dedicata agli arredi vivaistici adottati alla corte dei Montefeltro e Della Rovere. Basata su materiali eterogenei, l’esposizione intende accompagnare il visitatore nella ‘scoperta’ dei giardini ducali che non esistono più, come quelli di alcune ville pesaresi o dell’urbinate Giardino di Santa Lucia, ma anche di rilanciare l’attenzione su realtà ancora fruibili, come il Giardino pensile del Palazzo ducale di Urbino che, inserito nel percorso espositivo, costituisce fisicamente e idealmente il cuore vivo e pulsante della mostra. L’ indagine, che per la prima volta pone a confronto su questo tema alcuni tra i principali centri del Ducato, prende avvio con i giardini pensili di Urbino e di Gubbio, da dove tutto è cominciato, e prosegue con Fossombrone, Pesaro e Urbania; inizia con Federico di Montefeltro (1422-1482) e si conclude con l’ultimo duca, Francesco Maria II Della Rovere (1549-1631). Tutti i luoghi considerati hanno offerto il loro contributo alla storia del giardino formale all’italiana, dove la natura viene organizzata secondo precisi schemi. Emergerà come lo sviluppo dell’idea di giardino nel Ducato di Urbino sia strettamente legato alle diverse personalità dei duchi e delle duchesse che, come nel caso di Eleonora Gonzaga o Lucrezia d’Este, hanno portato in questi luoghi l’esperienza di altre corti. Inoltre alla Galleria nazionale delle Marche è in corso, fino al 13 maggio, Montefeltro rivisto, la personale del pittore austriaco Peter Baldinger che “rivisita” i grandi capolavori rinascimentali con la tecnica del pixel fruibile e, fino al 19 aprile, si tiene una antologica sullo scultore montefeltrino Gio’ Pomodoro. (red)