Milano, 4 apr – Centinaia di migliaia di rifugiati siriani vivono in Giordania senza documentazione legale e civile. Sono invisibili, stanno perdendo le loro identità, sono esposti a varie forme di sfruttamento e abuso, oltre al rischio di essere trasferiti con la forza nei campi o deportati in Siria. Raccogliere le loro storie, a quasi sette anni dall’inizio della guerra in Siria, significa sottrarre le loro esistenze al silenzio. Oggi, alle ore 19, presso Officine Fotografiche di Milano, si terrà la presentazione del progetto multimediale “Relocated Identities” che raccoglie nel sito relocatedidentities.intersos.org, ad opera di Alessio Cupelli e Katia Marinelli, nelle settimane trascorse con gli operatori di Intersos in Giordania, le esperienze personali di uomini, donne e bambini che lottano per salvaguardare la propria identità di esseri umani e proteggere i propri diritti e la propria libertà. Storie e interviste delle famiglie di rifugiati siriani che affrontano la sfida di regolarizzare lo stato della propria documentazione legale e civile. (PO / red)