Roma, 5 apr – “Un altro aspetto negativo, e non secondario, della vicenda – prosegue la nota – è che il Canada non ha ratificato diverse fondamentali Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, fra cui quella sul diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva, quella sull’età minima per lavorare e quella in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, andando così ad alimentare il triste fenomeno della concorrenza sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici. Gli accordi di libero scambio non possono, e non devono, essere utilizzati per mettere in discussione diritti fondamentali attinenti al lavoro, all’ambiente, al principio di precauzione e alla salute”. “Ma la battaglia è appena agli inizi – aggiungono da Sinistra Italiana – In Italia il Disegno di legge di ratifica del CETA ha incassato il sì in commissione Esteri del Senato il 27 giugno 2017 con il sostegno di una larga maggioranza che va dal Pd, ai Centristi a Forza Italia. Contrari invece, fra gli altri, M5S e Sinistra italiana. In un primo momento il Disegno di legge era atteso in aula il 26 settembre, ma la ratifica dell’accordo di libero scambio tra Ue e Canada è diventata gradualmente terreno di scontro. Il fronte dei contrari si è allargato lentamente anche dentro i partiti a favore, e in particolare dentro lo stesso Pd e nelle fila di Forza Italia che avevano dato il loro sostegno in commissione. Per concludere, sarà il Parlamento attuale a occuparsene e quindi sarà compito di tutte le forze politiche pugliesi vigilare sul suo iter e impedirne definitivamente l’approvazione”. (red)