Napoli, 9 apr – Massimo Gorki – nome d’arte di Aleksej Maksimovič Peškov – è nato nel 1868 a Nižnij Novgorod e ha vissuto a Capri dal 1906 al 1913 e a Sorrento tra il 1921 e il 1928. In gran parte autodidatta, ha pubblicato i suoi primi racconti nel 1892. Ha lasciato una moltitudine di scritti, tra cui romanzi e opere drammaturgiche e ha svolto una grande attività editoriale e pedagogica. Da giovane ha partecipato al movimento rivoluzionario, non ha accettato la rivoluzione del 1917 ma poi si era riconciliato con la Russia sovietica, dove rientrò definitivamente nel 1932. Candidato 5 volte al Nobel per la letteratura e stimato da letterati come Lev Tolstoj e Anton Čechov, è considerato il padre del realismo socialista. Nelle sue opere, Gorki (“amaro” in russo) coniuga romanticismo e realismo, studia e glorifica la natura dell’Uomo. La madre, I bassifondi, la trilogia Le mie università, La vita di Klim Samghin possono essere citati tra i suoi lavori più rappresentativi e conosciuti. Organizzato da Associazione Conoscere Eurasia con il sostegno di Banca Intesa Russia, il viaggio degli scrittori russi è realizzato in collaborazione con Rospechat, Agenzia Federale per la Stampa e Mass Media della Federazione Russa, Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona e Russkiy Mir Foundation. (BIG ITALY / Red)