Il Mattino intervista il presidente della commissione speciale di Palazzo Madama, Vito Crimi (M5S), che, pur sottolineando che l’asse con la Lega non è affatto compromesso, ribadisce il “no a un altro Nazareno bis, con Berlusconi non si tratta”. “Le consultazioni le sta portando avanti il capo politico congiuntamente ai due capigruppo. Da parte nostra sicuramente c’è stato un appello alla responsabilità, abbiamo chiesto alle altre forze politiche di anteporre gli interessi dei cittadini ai propri interessi e di individuare insieme un percorso di governo, attraverso la formulazione di un contratto sul modello tedesco dove delineare una chiara road map che produca netti miglioramenti al tessuto socio economico italiano”. In parallelo il Pd protesta per la nomina possibile di Giorgetti, e sembra intenzionato a restare sulla linea dell’opposizione. Confidate che l’arroccamento possa venire meno dopo l’assemblea del 21 aprile? “La nostra apertura è sincera, ad autodefinirsi opposizione è il Pd stesso. Se qualcuno mostrerà disponibilità a lavorare insieme al M5S sui temi e per il bene del Paese, la consideriamo una buona notizia, soprattutto perché in linea con l’esito del voto del 4 marzo”. (red – 11 apr)
