Roma, 11 apr – La pizza è per definizione un alimento sano. Se preparata secondo la tradizione, l’impasto di una pizza contiene una determinata quantità di lievito e viene fatto maturare da 9 a 72 ore. Se dopo aver mangiato una pizza si prova una sete feroce e ci si sente gonfi, significa che l’impasto conteneva una dose eccessiva di lievito oppure che non era stato fatto maturare abbastanza. Purtroppo non lo si capisce dal sapore, che può risultare in entrambi casi buono, ma la digeribilità cambia completamente. Una vera pizza italiana è leggera, gustosa e realizzata con tutti ingredienti di ottima qualità. Questo è il criterio che ci ha guidati nella scelta delle pizzerie coinvolte nella True Italian Pizza Week. La True Italian Pizza Week offre un assaggio di quanto la pizza possa essere un alimento che varia nella presentazione e negli ingredienti senza perdere la sua semplicità e il suo sapore gustoso. Partecipano all’evento pizzerie che realizzano la tradizionale pizza napoletana come Malafemmena, Prometeo e Monella e ristoranti storici come Muntagnola e Francucci che hanno condotto uno studio sull’impasto che li ha portati a scegliere farine particolari che rendono l’impasto leggero e fragrante. Ma partecipa anche Pizzare, che attraverso le tecniche più moderne realizza ogni giorno pizze perfette e gustose, Rosso Berlin, che offre la particolarissima e croccantissima “pinsa romana” e infine Luisa Kocht con la sua Montanara, la pizza fritta tipica di Napoli. (BIG ITALY / red)