Roma, 11 apr – Nel corso del suo intervento di apertura, l’Ambasciatore Varricchio ha sottolineato come “la collaborazione in campo scientifico e tecnologico tra USA e Italia abbia registrato grandi successi nel corso degli ultimi 30 anni e come grazie alla passione e all’impegno dei ricercatori, dei professori e degli scienziati italiani negli USA si siano ulteriormente consolidati i rapporti tre i due paesi e le rispettive comunità scientifiche”. La presenza negli Stati Uniti di oltre 15.000 ricercatori italiani secondo i dati della National Science Foundation (NSF) e di un numero di docenti italiani nelle Università americane cresciuto di oltre il 6% l’anno nell’ultimo decennio (fonte OCSE), rappresenta una vera risorsa ed un’opportunità per rafforzare la cooperazione bilaterale. Il network di ricercatori e scienziati, quali ad esempio ‘Italian Scientists and Scholars in North America Foundation’ (ISSNAF), con un bacino di circa 4.000 registrati, consente di coltivare le interazioni tra i ricercatori italiani negli Stati Uniti e tra questi e i colleghi italiani che operano in Italia. La collaborazione in tale area beneficia anche dell’Accordo bilaterale di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato nel 1988 ed aggiornato ogni tre anni da una Dichiarazione Congiunta, sottoscritta dai due Paesi per definire e promuovere le azioni specifiche di attuazione dell’Accordo attraverso l’istituzione di gruppi di lavoro bilaterali tematici con un piano per la realizzazione di un ampio programma di attività. (BIG ITALY / Ema)