Roma, 11 apr – Molto duro anche Danilo Toninelli, di M5S, per il quale quella in atto in Siria “è una guerra per procura giocata da una parte da Mosca e Teheran, dall’altra da Usa e Arabia Saudita che puntano a rovesciare il governo, ma le vittime sono i poveri cittadini”. Lucio Malan, di Forza Italia, avvisa che “l’evoluzione di questi ultimi giorni deve metterci in ulteriore allerta, la questione dell’attacco chimico va approfondita ma bisogna prendere atto anche del pericolo di un conflitto armato esteso a potenze al di fuori del territorio siriano con conseguenze sugli equilibri dell’intero Mediterraneo”. Per questo “l’Italia deve avere un ruolo in questo momento per evitare mosse affrettate e passi che possano portare a un peggioramento della situazione”. Dura sulle posizioni di Onu ed Unione Europea Loredana De Petris: “La guerra in Siria rappresenta il punto più basso della capacità di intervento dell’Onu, sono stati costantemente negati i più elementari diritti umani. E in questo silenzio assordante colpisce l’assenza dell’Unione Europea”.
(PO / Red)