Barcellona – Il primo incontro di “Libri, che spettacolo!”, rassegna promossa dall’Istituto italiano di cultura di Barcellona in collaborazione con la Biblioteca Jaume Fuster, inizia con una storia che invita ad essere curiosi, a scoprire nuovi mondi, a fare nuovi incontri. La seconda storia parlerà invece della casa, di come questa custodisca la nostra identità e la memoria di quel che siamo. Da casa nostra, quindi, ci si sposterà, viaggiando, in casa di altri per vedere come lì, gli altri, siamo noi. L’evento è in programma il 17 aprile alle 18 presso la Biblioteca Jaume Fuster. In “Gatto nero, gatta bianca” di Silvia Borando (Minibombo, 2015) un gatto tutto nero, che vive di giorno, e una gatta tutta bianca che vive di notte, si chiedono rispettivamente cosa si vede di notte e cosa si vede di giorno. Accompagnati dalle musiche e dai suoni che le abitano in “Le case degli altri bambini” di Luca Tortolini e Claudia Palmarucci (Orecchio Acerbo, 2015) si andrà invece alla scoperta della casa di Matteo, dove vivono in undici o quella di Lorena che sembra un museo, di quella di Ottavio che abita sopra un cinema o quella di Mimmo che sa di cavolo lesso o quella del piccolo Sindel che non fa altro che ripetere “casa mia” ma la sua è una baracca di latta. In “Ci sono gli orsi in Africa?” di Satomi Ichikawa (traduttore: F. Rocca, Babalibri, 2004) il protagonista è Meto, che abita con la sua famiglia in un piccolo villaggio della Savana. (9colonne)