Roma, 16 apr – Diversi i momenti significativi. Tra questi si possono evidenziare: le due relazioni invitate (tenute da Una May O’Reilly, docente del Massachusetts Institute of Technology, e da Penousal Machado, dell’Università di Coimbra) che hanno fatto un’ampia panoramica sulle applicazioni del calcolo evolutivo a due temi di notevole rilevanza: la sicurezza informatica, per le ovvie implicazioni per la società che anche il recente ‘scandalo Facebook’ ha evidenziato, e l’uso di strumenti informatici per la generazione di opere d’arte, che sottolinea l’apertura della comunità anche verso ambiti non strettamente tecnologici, oltre all’ampiezza dello spettro delle applicazioni degli algoritmi evolutivi; la tavola rotonda su Genetic Programming in the Era of Deep Learning Networks, in cui alcuni fra i maggiori esperti di Programmazione Genetica (Wolfgang Banzhaf, Una May O’Reilly, Penousal Machado e Sebastian Risi) si sono “contrapposti” a Marco Gori (Università di Siena), uno dei pionieri della ricerca sulle reti neurali in Italia e recente autore di un originale libro sul Machine Learning; la consegna del premio ‘alla carriera’ per il contributo al settore, quest’anno assegnato a Sara Silva dell’Università di Lisbona; la premiazione degli 11 outstanding students selezionati sulla base di criteri di rilevanza e qualità del lavoro che hanno presentato: fra questi anche Laura Sani, studentessa del secondo anno del dottorato in Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Parma. (BIG ITALY / Red)