Roma, 17 apr – “La tecnologia può elevare il lavoro e creare tempo libero, ma la sua avanzata si accompagna al consumo diffuso di ansiolitici. Ogniqualvolta si assiste ad un’accelerazione del progresso tecnologico, le tesi secondo cui le macchine sostituiranno interamente l’uomo prendono piede. La fine del lavoro è stata decretata centinaia di volte, con un pessimismo tecnologico che trascende gli anni di crisi. Eppure nelle economie di tutto il mondo si continuano a generare milioni di posti di lavoro e il tasso di occupazione è cresciuto nel corso del XX secolo pressoché ovunque”: così il direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento Tito Boeri, la cui tredicesima edizione in programma dal 31 maggio al 3 giugno e presentata oggi presso la sede romana della casa editrice Laterza – analizzerà problemi e opportunità del rapporto tra lavoro e tecnologia tra passato, presente e futuro. “Le nuove tecnologie sono molto importanti nel cambiare l’organizzazione del lavoro e condizionano il benessere delle persone – ha spiegato a margine Boeri – ci sono molti interrogativi riguardo al loro effetto, molte preoccupazioni sul fatto che possano sostituire il lavoro, perché l’intelligenza artificiale e i robot possono sostituire anche il lavoro qualificato”. (SEGUE)